LXXVII. LA STORIA DELLA “NON STORICITÀ” DI YESCHUAH BAR-YOSEF (GESÙ [IL “CRISTO”] FIGLIO DI GIUSEPPE)
La mancanza di riferimenti concernenti il personaggio Yeschuah Bar-Yosef (Gesù [il “Cristo”] Figlio di Giuseppe) nei testi non contraffatti degli storici dell’epoca e le sorprendenti notevoli contraddizioni riscontrabili nelle narrazioni evangeliche hanno da tempo convinto gli studiosi più esperti a dover negare la reale sua esistenza storica. Il primo di questi fu, senz’altro Etienne Dolet (1509-1546) il quale, per avere sostenuto che “Gesù-Cristo” è “un’entità inventata come testimoniano numerose contraddizioni ed omissioni”, è stato fatto bruciare vivo a Lione dal Papa Paolo III (1534-1549), con sentenza del tribunale della “Santa Inquisizione”,...
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LXXVIII. LE BASI BIOCHIMICHE DELLA “DIPENDENZA DA REAZIONE ORGASMICA” NELLA SPECIE UMANA
La “Reazione Orgasmica” (R.O.) (1), tipica della specie umana (2) ? provocata dalla stimolazione ad oltranza dei recettori erogeni (corpuscoli di Krause), concentratesi selettivamente in particolari zone muco-dermiche dei segmenti più esterni degli organi genitali ? costituisce “la droga più potente e popolare” Margolis (2003) (3) ad economica disposizione dell’umanità. Infatti, la R.O., come ormai è ben documentato, induce nel contesto del Sistema Nervoso Centrale (S.N.C.) umano, un tempestivo incremento massivo, oltre che degli ormoni neuroipofisari “ossitocina”, “vasopressina” e “prolattina” e dei neuromediatori sinaptici “serotonina”, “dopamina” e “noradrenalina”, anche, e soprattutto, dei neuromodulatori “encefalinici” ed “endorfinici” (in particolare, la “ß-endorfina”, vera e propria “morfina endogena”). Pertanto, appare essenziale delineare brevemente le loro rispettive funzioni come segue ...
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LXXIX. DESIDERIO E “REAZIONE ORGASMICA” (*).
Con il termine “desiderio” ? che, essendo composto dal prefisso privativo “de” e dal sostantivo latino neutro plurale “sidera” (“stelle”), significa letteralmente “privato dalle stelle” col sottointeso di sentirsi in bramosa attesa di poterle rivedere ? si suole convenzionalmente indicare quella capacità intellettiva, propria della specie umana, quale “l’avvertire nell’introspezione cosciente l’impellente bisogno di dover realizzare un vissuto gratificante”. La “Reazione Orgasmica” (R.O.), anch’essa tipica della specie umana ? provocata dalla stimolazione ad oltranza dei recettori erogeni, concentratesi selettivamente, durante l’ultimo periodo dell’evoluzione filogenetica, in particolari zone muco-dermiche dei segmenti più esterni degli organi genitali dei primati più evoluti, con la massima espressione nell’“homo sapiens”? costituisce una“potente droga” del tutto gratuita a disposizione dell’intera umanità...
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LXXX. IL MITICO “TEMUTO (ELOHÊN) ONNIPOTENTE (SAHDDAJ) PADRONE (ADONAJ) IL QUALE È (YHAWEH) IN CIELO (DJVÔ = QEOV" = DEUS = DIO)” VETEROTESTAMENTARIO, ASSUNTO DAI REDATTORI DEI VANGELI COME PADRE DEL PERSONAGGIO YESCHUAH BAR-YOSEF (GESÙ [IL “CRISTO”] FIGLIO DI GIUSEPPE) DA LORO STORICIZZATO
«…Dio è una creazione universale della specie umana…»
Claude Allègre (1997)
«…Come ogni idea prodotta dagli uomini, anche quella di Dio può essere sfruttata ed abusata…»
Karen Armstrong (1993)
«…Dio sicuramente, bisogna che lo impari il mondo dei credenti, in pratica è la massa dei preti vogliosi di denaro e di potere…»
Karlheinz Deschner (1997)
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LXXXI. I CRIMINI SESSUALI DEL CLERO CATTOLICO
La normativa del “Catechismo della Chiesa Cattolica” considera come “peccati” (1) i seguenti comportamenti connessi alla sessualità umana: La “lussuria” (2), la “masturbazione” (3), la “fornicazione” (4), la “pornografia” (5), la “prostituzione” (6) e lo “stupro” (7). Mentre, non sono esplicitamente previsti come “peccaminosi” l’“omosessualità” e la “pedofilia” in quanto, con ogni evidenza, costituiscono i due comportamenti sessuali anomali abnormemente rilevabili nel clero cattolico, sebbene la “pedofilia” sia larvatamente lasciata intuire come “stupro più grave”.Ma, lo stupro su minore è ritenuto un crimine strettamente riservato alla competenza del “Tribunale Apostolico della Congregazione per la Dottrina della Fede” che si estingue automaticamente per prescrizione in dieci anni con la pacificazione che il delitto se commesso da un sacerdote su un minorenne comincia a decorrere dal giorno in cui il minore ha compiuto il diciottesimo anno d’età e tutto il procedimento giuridico deve restare soggetto al “segreto pontificio”!...
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LXXXII. LA “SINDROME PSICOPATOLOGICA DA PRECARIZZAZIONE LAVORATIVA”
L’attuale modello di “Capitalismo” esordiente è caratterizzato dallo sfruttamento ad oltranza di minimizzate unità lavorative che, inevitabilmente, sono obbligate allo smaltimento della conseguente accresciuta necessità di plus-lavoro (cfr. Sennett R.: «The Corrosion of Character. The personal consequences of Work in the New Capitalism», W.W. Norton & Company, New York, 1998; «The Culture of the New Capitalism»Yale University Press, New Haven, 2006; ecc.).
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LXXXIII. L'AUTOEROTISCMO E L'ETEROEROTISMO NON COITALE
L’autoerotismo. Tale attività erotica vicariante è convenzionalmente indicata con varie denominazioni più o meno note: “masturbazione”, “autismo sessuale”, “autoerastia”, “automonoerotismo”, “autocheiroerastia”, “autocheirofrizionismo”, “monocheiroerastia”, “onanismo”, ecc. Ma, le due denominazioni di uso comune sono senz’altro “masturbazione” ed “onanismo”. La prima denominazione deriva dall’epressione latina “manu-stupratio” (“con mano-violazione”) o, con più probabilità, dall’espressione latina “mas-turbatio” (“maschile-turbamento”). Mentre la seconda denominazione, intrinsecamente non denotativa, deriva dal nome del personaggio biblico Onan, fratello del defunto Er, cognato e secondo marito di Tamar, al quale il padre, in base alla norma del “levirato”, gli ingiunse....
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LXXXIV. CLASSIFICAZIONE DELLE "DEVIANZE" IN PSICHIATRIA FORENSE (*)
La classificazione delle cosiddette “devianze” costituisce l’aspetto fondamentale della “Psichiatria forense” e si identifica, inevitabilmente, con la classificazione tipologica delle condotte criminali. Fino agli albori del secolo scorso si distinguevano due categorie di condotte criminali, una dipendente da anomalie della struttura cerebrale ― sia congenite (sia o no a trasmissione ereditaria) che casualmente acquisite, soprattutto in età evolutiva, quali esiti di eventi patogeni ― e l’altra dipendente da fattori disadattivi ambientali.
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LXXXV.INFLUENZA DEL “TESTOSTERONE” SUL COMPORTAMENTO AGGRESSIVO MASCHILE E FEMMINILE
Il più efficiente mediatore ormonale, implicato nel contempo sia nel comportamento aggressivo che nell’attività sessuale di ambo i sessi, è il “testosterone” (Beeman, 1947; King e Tollman, 1956; ecc.) che, nonostante fosse ritenuto l’ormone maschile per eccellenza, è discretamente prodotto anche nelle ovaie e nelle ghiandole surrenali (maschili e femminili). Infatti, in quelle donne, nelle quali l’aggressività competitiva e la libido sessuale si era perduta in seguito all’asportazione chirurgica delle ghiandole surrenali, si è avuto una notevole ripresa della competitività e dell’attività sessuale con la somministrazione di “testosterone” e non di “estrogeno” (Carter, 1992).
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LXXXVI.IL “CROCIFISSO” NON È ALTRO CHE IL DISTINTIVO DELLA PIÙ NEFANDA ORGANIZZAZIONE CRIMINALE ABILMENTE MIMETIZZATA
È storicamente ben documentato che dal V secolo in poi  ― allorché il “Cristianesimo” riuscì a conquistare l’egemonia assoluta su tutti gli aspetti socio-culturali del vasto Impero Romano e ad istituzionalizzarsi come incontrastata religione ufficiale dello Stato [in ottemperanza all’“EDITTO DI TESSALONICA” promulgato il 27 febbraio del 380 ed, in pratica, reso esecutivo nel 391 per decreto dell’imperatore Teodosio I (378-392)] ―  numerosi “Papi”, non solo si sono resi direttamente responsabili di orrende atrocità, ma hanno anche favorito ingenti azioni delittuose ed illegalità di ogni genere, tanto che Lord Acton (1960-1967) non ha esitato ad affermare che “I papi non furono soltanto assassini in grande stile, ma fecero dell’assassinio un fondamento legale della Chiesa cristiana ed una condizione per ottenere la salvezza” (cfr. Acton J.E. «Lectures on Modern History», London, 1960 e «Essays in the Liberal Interpretation of History», Chigago-London, 1967).
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LXXXVII.LA FUNZIONE BIOLOGICA DELL' "OMOSESSUALITÀ"
La sorprendente varietà dei comportamenti inerenti alla sessualità nelle varie culture umane fin dai tempi preistorici ad oggi induce inevitabilmente la necessità di analizzare le complesse componenti riguardanti le pulsioni sessuali degli esseri umani ancora insufficientemente esplorati nell’ambito di ognuna delle numerose discipline (Biogenetica, Neurobiologia, Endocrinologia, Psicologia, Pedagogia, Criminologia e Psichiatria-forense, Antropologia, Sociologia, ecc.) coinvolte nei suoi poliedrici aspetti, tanto che i sessuologi più accreditati non sono ancora riusciti a stabilire un limite sicuro tra sessualità fisiologica e sessualità abnorme.
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LXXXVIII.IL SIGNIFICATO DELL’APPELLATIVO “FIGLIO DELL’UOMO” CHE I REDATTORI DEI VANGLI CANONOCI FANNO AUTOASSUMERE A YESCHUAH BAR-YOSEF (GESÙ [IL “CRISTO”] FIGLIO DI GIUSEPPE), PROTAGONISTA DELLA LORO FANTASIOSA DRAMMATIZZAZIONE.
In base ai testi evangelici pervenuti, gli appellativi di Yeschuah Bar-Yosef (Gesù [il “Cristo”] Figlio di Giuseppe), sia datigli che autodatisi, sono numerosi ed hanno o l'aspetto di titoli qualificativi ― come, ad esempio, “rJabbi” (“maestro”) (cfr. Matteo, XXIII, 7) e “profhvth"” (letteralmente “a favore parlante”, italianizzato “profeta”) (cfr. Giovanni VI, 14) (1) o l'aspetto di titoli onorifici (megalomanici) di dominio [come, ad esempio, “uiJoV" tou` qeou`” (“figlio di dio”) (2) e “kuvrio"” (= “adon” in aramaico, “dominus” in latino e “padrone” in italiano) (3) in quanto ritenuto figlio del “Temuto (Elohên) Onnipotente (Sahddaj) Padrone-nostro (Adon-aj) IL QUALE È (YHAWEH) in cielo (djvô = qeoV" = deus = dio)”, “uiJoV" tou` Dauivd” (“figlio di Davide”), “CristoV"” (“Unto [Re]”) e “basileuV" tou` jIsrahvl” (“re d’Israele”) in quanto ritenuto di nobile stirpe regale (discendente del Re Davide), “uiJoV" tou` ajnqrwvpou” (“figlio dell'uomo”) per alludere, dissimulando (4), all’essere sovraumano “incarnato umano”, ecc. ― più che di nomi indicativi.
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LXXXIX. “PORNOSCOPIA” ED IMPLICAZIONE DEI “NEURONI-SPECCHIO” NEL DETERMINISMO DELLA GRADIFICANTE RISPOSTA PSICOFISIOLOGICA INDOTTA DALLA VISIONE DI SCENE “EROTICHE”.
La “Pornoscopofilia”. Con il termine “Pornoscopofilia” (o con l’espressioni equivalenti “Scopofilia indiretta”, “Scopofilia vicariante” e “Scopofilia sostitutiva”) si suole indicare la necessità esclusiva di dover far ricorso vicariante alla visione di scene erotiche figurate, onde poter ottenere la carica voluttuaria necessaria per poter raggiungere l’orgasmo. Se l’individuo scopofilico per potersi erotizzare deve necessariamente osservare immagini (scultoree, pittoriche e fotografiche) di soggetti in atteggiamento posturale erotico...
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