XLIII. PSICOPATOLOGIA DELLA MADRE FILICIDA: LE INDAGINI STRUMENTALI A CUI SI SAREBBE DOVUTA SOTTOPORRE ANNAMARIA FRANZONI PER POTER STABILIRE LA CONCRETA POSSIBILITA’ DI ESSERE STATA COLTA DA IMPROVVISA CRISI CATATIMICA DETERMINANTE L’INCONSULTO MASSACRO DEL FIGLIOLETTO
Se l’inaudito atroce massacro del piccolo Samuele Lorenzi, di appena tre anni, si debba attribuire alla madre Annamaria Franzoni, non può che essere scaturito da un’improvvisa ed impetuosa azione compulsiva tipica della cosiddetta “Catathymic Crisis” [“Crisi Catatimica”(1) (CC)] (Cfr. Wertham F.: «The catathimic crisis», Arch., Neurol., Psychiat., 3, 974, 1937), la quale consiste in un atto impetuoso di violenza “isolato ed irripetibile”, improvvisamente scatenato da una “tensione insopportabile” (cfr. Himsie L.E., Campbel R.J.: «Psychiatric Dictionary», Oxford University Press, London - New York - Toronto, 1970) - nel caso specifico, verosimilmente, provocata da un improvviso irrefrenabile stato di capricciosa convulsa agitazione del piccolo, ostacolante l’imminente necessario allontanamento della madre...
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XLIV. I NUMEROSISSIMI SEDICENTI FIGLI DI “DIO”

«…Tutto ciò che sappiamo di lui [Yeschuah Bar-Yosef (Gesù Figlio di Giuseppe)] è così perfettamente conforme al quadro clinico della paranoia che è praticamente inconcepibile mettere in dubbio questa diagnosi…»
William Hirsch (1912)

Si può essere ragionevolmente certi che tutti gli individui qualificati come Profeti (1), come Messia (2) e come incarnate divinità o “Figli di Dio”, siano tutti falsi, sia quelli che sono degli ipocriti mistificatori sia quelli che sono dei sinceri malati di mente (3).

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XLV. I NUMEROSI ILLUSTRI STUDIOSI I QUALI, ATTRAVERSO I RIFERIMENTI EVANGELICI, HANNO POTUTO EVIDENZIARE CHE IL PERSONAGGIO YESCHUAH BAR-YOSEF (GESÙ [IL “CRISTO”] FIGLIO DI GIUSEPPE) ERA AFFETTO DA “PSICOSI PARANOICA

«…se Cristo non è Dio, il Cristianesimo è una colossale menzogna: non c’è via di mezzo, poiché Cristo ha compendiate e condensate tutte le prove della sua dottrina sia teorica, sia pratica, in questa inaudita e schiacciante affermazione “Io sono Dio”, egli è il più pazzo e il più ribaldo degli uomini, che furono, sono, e saranno sulla terra e, naturalmente, la dottrina e l’opera sua sono degne di lui…»
Geremia Bonomelli (1915)

In base a come era concepita la malattia (1) in genere e la malattia mentale (2), in particolare, all'epoca in cui visse Yeschuah Bar-Yosef (Gesù [il “Cristo”] Figlio di Giuseppe), da precisi riferimenti evangelici (Marco III, 21-22; Giovanni VII, 5 e 20; VIII, 48; X, 20) (3)...

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XLVI. PER QUALE MOTIVO NEI VANGELI È MENZIONATA LA LOCALITÀ DENOMINATA NAZARETH, NONOSTANTE NON ESISTESSE AFFATTO ALL’EPOCA IN CUI VISSE YESCHUAH BAR-YOSEF (GESÙ [IL “CRISTO”] FIGLIO DI GIUSEPPE), IN QUANTO RISULTA ESSERE STATA FONDATA NEL III SECOLO D. C.?
I redattori dei Vangeli canonici appartengono tutti almeno ad una generazione successiva a quella dei personaggi “κατα'” (“sotto”) il cui nome scrivono. Quindi, essi non furono diretti discepoli di Yeschuah Bar-Yosef (Gesù [il “Cristo”] Figlio di Giuseppe). È storicamente accertato come la primitiva evangelizzazione sia stata esclusivamente orale e, per quanto riguarda i suoi relativi riferimenti al personaggio Yeschuah Bar-Yosef (Gesù [il “Cristo”] Figlio di Giuseppe), sia stata completamente basata sui personali ricordi degli immediati discepoli...
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XLVII. L'INCERTEZZA DEL LUOGO DI NASCITA DI YESCHUAH BAR-YOSEF (GESÙ [IL "CRISTO"] FIGLIO DI GIUSEPPE) PER LA MANCANZA ASSOLUTA DI DOCUMENTAZIONE STORICA A RIGUARDO
Riguardo la precisa località natale di Yeschuah Bar-Yosef (Gesù [il “Cristo”] Figlio di Giuseppe) vi era già incertezza nell'opinione pubblica persino all'epoca della sua incipiente notorietà, come attesta l'Evangelista che scrive a nome di Yohannan Bar-Zebadya (Giovanni Figlio di Zebedeo) allorché riferisce i commenti popolari uditi in occasione di una particolare circostanza festiva (Giovanni VII, da 41 a 43):
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XLVIII. LA QUESTIONE DELLA MANCANZA DI UNA INCONFUTABILE DIMOSTRAZIONE STORICA DELLA REALE ESISTENZA DEL PERSONAGGIO YESCHUAH BAR-YOSEF (GESÙ [IL "CRISTO"] FIGLIO DI GIUSEPPE) CHE, DALLA RICOGNIZIONE DELLE FANTASIOSE DESCRIZIONI APOLOGETICO-EDIFICANTI DEI VANGELI, APPARE COME AFFETTO DA "PSICOSI PARANOICA TEOMEGALOMANICA"
Gli esigui riferimenti storici, sicuramente non falsificati, non si riferiscono direttamente al personaggio Yeschuah Bar-Yosef (Gesù [il “Cristo”] Figlio di Giuseppe) (1) , ma agli “iniziati al movimento cristiano” che dagli storici è visto come una malefica organizzazione settaria di tipo superstizioso, precisamente come “una nuova prorompente superstizione, perniciosa e malefica [sic!], confluita fino alla città di Roma dove si coltiva ogni atrocità ed ogni vergognosità, tanto che i suoi adepti denominati cristiani si sono dovuti o espellere o condannare al supplizio” (2)...
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XLIX. LA SESSUALITÀ NELLA “TERZA ETÀ”
Si considera “terza età” o “senilità” l’età che va dai 70 anni alla fine naturale della vita e che è comunemente detta “vecchiaia”.
NELL’UOMO.- Il processo involutivo, che normalmente si osserva nei testicoli del vecchio, non è direttamente correlabile con la potenzialità sessuale in quanto è documentato come soggetti con ipogonatismo involutivo (e relativo diminuito livello ematico testosteronico) possono mantenere una funzionalità sessuale nei limiti della norma, mentre soggetti normogonatici (con tasso testosteronico ematico invariato) possono manifestare una ridotta funzionalità sessuale.
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L. L’ASSURDITÀ DEL CREAZIONISMO

«…un giorno non troppo lontano la scienza ci risparmierà “l’ipotesi di Dio” costruita nei secoli d’ignoranza…»
André Frossard (1990)

Il “creazionismo” consiste nella credulità all’assurda menzogna della cosiddetta “rivelazione biblica”. Secondo tale “rivelazione” una presunta “onnipotente” divinità, ad un certo momento, avrebbe creato “dal nulla” (se mai da se stessa!) tutto ciò che esiste. Tale creazione, secondo la “rivelazione biblica” sarebbe stata effettuata in 6 giorni, di appena 6.000 anni fa, dalla predetta divinità “onnipotente” che avrebbe avuto bisogno di un determinato tempo e di grande fatica tanto che, con tutta la sua onnipotenza, avrebbe avuto necessità di “riposarsi” per ristabilirsi dallo sforzo!

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LI. LA CONCEZIONE PSICOANALITICA DELLE “FASI” DI SVILUPPO DELLA SESSUALITÀ UMANA NELL’ETÀ EVOLUTIVA
Si deve agli studi analitici sulla “psiche” umana effettuati dal neuropatologo viennese Sigmund Freud (1855-1939) se la sessuologia ha potuto assumere una radicale rivoluzione rispetto alle cognizioni che aveva raggiunte alla fine del XIX secolo. La principale innovazione è stata quella di estendere il concetto di sessualità oltre i confini della biologia limitatamente riproduttiva, ponendo in rilievo la funzione biologica primaria della soddisfazione del bisogno dell’attività sessuale come fonte di piacere (la “libido”, ossia l “erotismo”) nel suo complesso di impulso innato a dover abbracciare, baciare accarezzare, osservare, annusare, ecc. e ad orgasmare...
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LII. LE ASSURDE MONTATURE APOLOGETICO-EDIFICANTI DEGLI SCRITTI NEOTESTAMENTARI NON EVANGELICI REDATTI DAGLI AVIDI GESTORI DEL “CRISTIANESIMO CATTOLICO” ESORDIENTE
Non prima dell’inizio del IV secolo d. C., dopo lunghe estenuanti diatribe, i gestori del “cristianesimo cattolico” si sono definitivamente accordati nel raggruppare sotto la dizione di “Novum Testamentum” - proposta da Quinto Settimio Florente Tertulliano (156-228 d. C.) nel 192 a. C. in sostituzione dell’espressione greca dell’Evangelista che scrive a nome di Luca (XXII, 20) "καινη διαθηκη" (“nuova alleanza”) -, oltre i predetti Vangeli canonici, anche gli “Atti degli Apostoli” [attribuiti all’Evangelista che scrive a nome di Luca], le cosiddette “Epistole” (ammonitrici-esortative-propagandistiche con spunti esegetici) [attribuite ad alcuni apostoli]e l’“Apocalisse” [attribuita all’apostolo Yohannan Bar-Zebadya (Giovanni Figlio di Zebedeo)].
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