È ben documentato
(1) che fin dall’epoca dei primi accenni storici riguardante la
predicazione itinerante di Yeschuah Bar-Yosef (Gesù [il
“Cristo”] Figlio di Giuseppe) - epoca in cui, da un breve
riferimento di Filone Alessandrino (24 a. C. - 40 d. C.) (massimo rappresentante
letterario del giudaismo ellenistico) (2), egli è descritto come
un uomo “eccezionalmente inflessibile e crudele”
(!!) - circolavano le dicerie, più o meno ignominose, che si siano
potute dire sulla sua origine e sulla sua vita (3). Secondo tali dicerie
popolari, la madre, che aveva avuto già altri figli, sarebbe stata
ripudiata dal marito per adulterio e che, quindi, oltre a Yeschuah
Bar-Yosef (Gesù [il “Cristo”] Figlio di Giuseppe)
avrebbe continuato ad avere anche altri figli da vari uomini. |
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È storicamente ben
documentato che i “Papi”, non solo sono stati direttamente
responsabili di orrende atrocità, ma hanno sempre permesso, e continuano
a permettere, azioni delittuose di ogni genere. Non a caso Lord Acton
(1960-1967) afferma che “I papi non furono soltanto assassini
in grande stile, ma fecero dell’assassinio un fondamento legale
della Chiesa cristiana ed una condizione per ottenere la salvezza” (cfr. Acton J.E. «Lectures on Modern History», London,
1960 e «Essays in the Liberal Interpretation of History»,
Chigago-London, 1967). Il Papa Leone I (440-461) promosse la prima sanguinosa lotta “pro fide agere” (“agire per la fede”) contro i non cristiani... |
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XXXV. I FRATELLI E LE SORELLE DEL PERSONAGGIO YESCHUAH BAR-YOSEF (GESÙ [IL “CRISTO”] FIGLIO DI GIUSEPPE) CONFIGURATO E STORICIZZATO DAI REDATTORI DEI VANGELI |
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Nella storicizzazione del personaggio Yeschuah Bar-Yosef (Gesù [Il “Cristo”] Figlio di Giuseppe), configurato come il “Cristo” (il “Messia” giudaico) dai redattori dei Vngeli, la dichiarata concretezza di suoi fratelli (“œδελφοι”) e sorelle (“œδελφης”) è un dato di fatto inconfutabile e, come precisa Goguel (1950), «...Per la storia non esiste il problema dei fratelli di Gesù: esso non esiste che per la dogmatica cattolica...» (cfr. Goguel M.: «Jésus,Histoire des vies de Jésus», Paris, 1950). Infatti, «...La confusione dei fratelli di Gesù con i suoi cugini ha origine dall'errato tentativo di dimostrare la perpetua verginità di Maria...» (cfr. Schlatter A.: «Einleitung in die Bibe», Stuttgart, 1923), «...A motivo della preesistenza e della concezione verginale, la chiesa cattolica romana ha fatto dei fratelli di Gesù i suoi cugini...» (cfr. Nauck W.: voce «Brüder Jesu» in Reike B., Rost L.: «Bibl. histor. Handwörterbuch», Göttingen, 1962)...
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XXXVI. L’UNICA DATA PLAUSIBILE IN CUI SI È
POTUTO VERIFICARE LA MORTE DI YESCHUAH BAR-JOSEF (GESÙ [il “CRISTO”]
FIGLIO DI GIUSEPPE) |
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Con certezza, si sa soltanto
che la morte di Yeschuah Bar-Yosef (Gesù [il “Cristo”]
Figlio di Giuseppe) non si è potuta verificare né prima
dell'anno 26 d. C. né dopo l'anno 36 d. C. poiché è
ben documentato - oltre che dai Vangeli canonici e da un'epistola paolina,
anche dallo storico ebraico Giuseppe Flavio (37-103 d. C.) e dallo storico
romano Cornelio Tacito (54-120 d. C.) - che la sua condanna a morte è
stata fatta eseguire dal procuratore romano della Giudea (1) Lucio Ponzio
Pilato († 39 d. C.), il quale tenne la giurisdizione procuratoria
della Giudea per incarico dell'imperatore Tiberio (14-37 d. C.) (2) precisamente
dal 26 al 36 d. C., sulla cui persona sono state tramandate svariate e
controverse dicerie (3), mentre le informazioni da considerarsi sostanzialmente
attendibili, riguardo all’implicazione del predetto procuratore
nella vicenda di Yeschuah Bar-Yosef (Gesù [il “Cristo”]
Figlio di Giuseppe), sono quelle tramandate dai Vangeli canonici e dagli
storici Giuseppe Flavio (37-103 d. C.) e Publio Cornelio Tacito (54-120
d. C.)... |
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XXXVII. LA VERITÀ SU I “VANGELI CANONICI”
(AVVENIMENTI RIELABORATI ED INFARCITURE MITICO-LEGGENDARIE) |
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«…Gli Evangelisti
sono gli inventori, non gli storici, delle cose che dicono di Gesù…» «…I Vangeli sono scritti di propaganda, destinati
ad organizzare e ad autenticare, rendendola verosimile, la leggenda rappresentata
nel dramma sacro della setta ed a conformarla alle consuetudini della
mitologia dell’epoca…» «…La più antica trasmissione dei Vangeli
è stata fissata per iscritto solo alcune decine di anni dopo la
morte di Gesù e perciò su di essa possono gravare sospetti
di incompletezza e di alterazione…» |
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XXXVIII. IL MOTIVO PER CUI IL MIRACOLO DELLA “RESURREZIONE
DI LAZZARO” RISULTA MENZIONATO IN UNO SOLO DEI VANGELI CANONICI
NONOSTANTE FOSSE IL MIRACOLO PIÙ STRABILIANTE DI TUTTI I MIRACOLI
ATTRIBUITI A YESCHUAH BAR-YOSEF (GESÙ [IL “CRISTO”]
FIGLIO DI GIUSEPPE) |
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Nelle copie dei Vangeli
pervenute (1), come è noto, sono state volutamente sottratte delle
parti non confacenti ai fini apologetici ed inserite parti fantastiche
compiacenti. La mancanza di un sia pur minimo accenno al “miracolo”
della “resurrezione di Lazzaro” in tutti i tre “vangeli
sinottici” (secondo Marco, Matteo e Luca) dei quattro “Vangeli
canonici” costituisce l’esempio più eclatante
di sottrazione ed occultamento di un passo evangelico non ritenuto confacente
ai fini apologetici perché la relativa originaria tradizione orale
e la prima versione scritta, oltre a dimostrare l’insussistenza
del miracolo più prodigioso attribuito a Yeschuah Bar-Yosef (Gesù [il “Cristo”] Figlio di Giuseppe), faceva esplicitamente
allusione ad una probabile relazione omosessuale di Yeschuah Bar-Yosef
(Gesù [il “Cristo”] Figlio di Giuseppe) medesimo con
il suo presunto miracolato, come dimostrato dalla sconcertante scoperta
fatta da Morton Smith (1960)... |
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«…Se tutto accade
secondo la volontà di Dio e se le sue decisioni sono ferme, la
preghiera non ha senso…» «…Dio può fare qualunque cosa tranne
contraddirsi…» |
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Il termine “Dismorfismo”
deriva dal sostantivo greco "Δυσμορφια"
che letteralmente significa “Deformia” cioè “alterazione
della forma”, quindi con l’espressione “Dismorfismo
corporeo” si suole indicare genericamente le alterazioni obiettive
del normale aspetto dei vari segmenti corporei. Mentre, il timore ossessivo
di avere particolari deformità o anomalie somatiche per una propria
soggettiva penosa convinzione errata, su cui verterà la presente
disquisizione, si suole indicare con il termine denotativo “Dismorfofobia”
composto dall’unione dei due termini greci "Δυσμορφια"
(“Deformia”) e φοβια (“paura”)
introdotto in psichiatria da Enrico Morselli (1891)... |
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«…se dovessimo limitarci a scrivere
quello che sappiamo di Gesù con assoluta certezza, non andremo
oltre una decina di righe…» |
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«…Solo la scienza
è pura perché […] la propaganda non la riguarda. Il
suo compito è dimostrare e non persuadere o convertire. Chi ha
scoperto un teorema ne rende pubblica la dimostrazione per coloro che
possono comprenderlo […], non fa ricorso ad artifici oratori per
farlo adottare a chi non vede la verità. […]. Solo la scienza
cerca la pura verità. Solo essa fornisce valide ragioni […]
e porta una critica severa all’uso di mezzi di persuasione. Forse
in avvenire il popolo, quando sarà istruito come ci auguriamo,
si arrenderà soltanto di fronte alle prove valide, razionalmente
dedotte…» «…In pratica la Chiesa vive del fatto che
i risultati delle ricerche scientifiche sulla vita di Gesù non
sono, nel suo ambito, di dominio pubblico…» |
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