| XIII.
IL “CELIBATO” E LE “ABERRAZIONI SESSUALI” DEL
CLERO CATTOLICO
Il “celibato” del clero cattolico ha la più
remota origine - fin dagli albori della “coscienza religiosa”,
sempre più favorita dai detentori del potere - come una condizione
per evitare l’occasione di abbandonarsi al piacere insito nel rapporto
coniugale che si credeva distogliesse dalla continua soggezione all’essere
supremo il quale esigeva venerazione ed icudeva timore. Inoltre, nell’antico
pensiero religioso era vivo il concetto che il piacere sessuale impedisse
il piacere della contemplazione divina. Questo concetto era diffuso anche
nel mondo pagano tanto che Demostene (384-322 a. C.) ammonisce che prima
di recarsi in visita al Tempio è obbligatoria l’astinenza
completa dai rapporti coniugali per alcuni giorni, in una incisione lapidaria
del III sec. a. C. (sita nel Tempio di Pergamo) si legge che è
obbligatorio un giorno di purificazione dopo un rapporto coniugale... |
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XIV.
L’ABNORME FREQUENZA DI “PEDOFILIA” ED “OMOSESSUALITÀ”
NEL CLERO CATTOLICO
Il notevole riscontro di casi di pedofilia nell’ambito del clero
celibatario risulta dovuto soprattutto al convergere dei due seguenti
fattori. Da una parte, l’impellente spinta al soddisfacimento della
pulsione erotica - di facile determinazione negli individui posti in situazione
esistenziale di privazione della costante disponibilità di un partner
sessuale - e, dall’altra, la fortuita presenza intima di un soggetto
in età evolutiva, il quale è esperienzialmente sprovveduto
e, pertanto, facile da circuire e servirsene, coinvolgendolo in pratiche
sessuali, senza essere malgiudicato. Mentre, la notevole presenza di omosessuali
nell’ambito del clero celibatario è dovuta alla diretta conseguenza
di un unico motivo del tutto primario. Infatti, da indagini specifiche
risulta che oltre il 50% degli individui che entrano nei seminari per
divenire sacerdoti... |
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XV.
LA NASCITA E L’EVOLUZIONE DELLA GERARCHIA ECCLESIASTICA E LE ATTUALI
CARRIERE IN VATICANO PER CUPIDIGIA DI POTERE
Il termine “ιεραρχια” (italianizzato “gerarchia”)
deriva dall’unione di due sostantivi greci “ιερος"”
(“sacro”) e “αρχειν” (“comando”)
si riscontra nella letteratura patristica dei primi secoli del cristianesimo proprio per designare il clero (della primordiale chiesa cristiana) nel complesso dei suoi gradi funzionali, costituiti da tre ordini (diaconi, presbiteri, vescovi) che nell’insieme, secondo lo pseudo-Dionigi Areopagita (V-VI sec. d.C.) ― come si legge nella sua opera “De ecclesiastica hierarchia” ― sarebbero specularmente paralleli ai tre ordini della gerarchia angelica del “regno celeste”. In ambedue i casi si tratta di funzionari, delegati del medesimo supremo “dominatore” al mantenimento sotto controllo dell’oppressa sudditanza! |
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XVI.
IL SUCCESSO DELLA CHIESA CATTOLICA NEL RECLUTAMENTO DEI GIOVANI DA AVVIARE
AL SACERDOZIO ED I MOTIVI DEL DECREMENTO DI TALE SUCCESSO
Ormai la credibilità della Chiesa Cattolica risulta definitivamente compromessa proprio a causa dei suoi stessi metodi autoritari con i quali, in quasi duemila anni, essa è efficacemente riuscita ad affermarsi assoggettando, tramite i suoi gestori, ingenue masse di sprovveduti esseri umani, da cui poter anche attingere senza difficoltà gli elementi da avviare al sacerdozio (formazione del clero) per perpetuarsi. Infatti, i gestori della Chiesa Cattolica non riescono più a suscitare credibilità e sottomissione ma, al contrario, destano un’incipiente avversione e ribellione con il risultato che persino i genitori più cattolicizzati non sono più in grado di comunicare le proprie convinzioni religiose ai propri figli! |
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XVII.
IL “VATICANO” QUALE POTENTE ORGANIZZAZIONE POLITICO-CAPITALISTICA
INTERNAZIONALE NEMICA DEL PROLETARIATO
Se si considerano le enormi somme di capitali movimentate dalle banche di proprietà del “Vaticano” (lo Stato della “Chiesa Cattolica”, chiesa di una religione che pretende di costituire uno stato!) (1) ― la cui polimorfa attività verte in notevoli operazioni finanziarie internazionali, nel controllo e nella diretta gestione delle organizzazioni devolute alla raccolta dei fondi per le popolazioni sottosviluppate, in ingenti investimenti patrimoniali nell’acquisto di beni immobili, nelle recenti vistose campagne pubblicitarie promosse dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI), ecc. ― si deduce che esso è, in realtà, una potente azienda multinazionale tesa ad accumulare ricchezza e capace di condizionare il mercato in ogni paese del mondo! |
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XVIII.
L’IMPOSTURA DEI MIRACOLI «…Tutto ciò che è e che accade è un tessuto di cause e di effetti […] le leggi della natura sono eterne ed immutabili. I miracoli le annullano. Dunque i miracoli sono impossibili…» |
| Carl Friedrich Bahrdt
(1784) |
| «…I
miracoli non avvengono mai. Solo i creduloni prestano fede ai miracoli;
non se ne può citare uno solo che sia passato al vaglio di testimoni
che sarebbero stati in grado di constatarli. Non è mai stato provato
l’intervento particolare della divinità…» |
| Ernest Renan (1863) |
Secondo il Vangelo matteano allorché il personaggio storicizzato come Yohannan Bar-Zekarya (Giovanni [il “Battista”] Figlio di Zaccaria) sarebbe stato arrestato, il personaggio storicizzato come Yeschuah Bar-Yosef (Gesù [il “Cristo”] Figlio di Giuseppe) si sarebbe ritirato in Galilea e sarebbe anddato ad abitare a Cafarnao affinché si adempisse la profezia vetero-testamentaria di Isaia (Matteo IV, da 12 a 17) (1) ed ivi, dopo che avrebbe reclutato i primi seguaci, avrebbe iniziato a a predicare le buone norme del vivere sociale (le cui tematiche riguardano il rispetto della legge, l'omicidio, le ingiurie, l'adulterio, il divorzio, il giuramento, il perdono, l'amare i nemici, l'elemosina, ecc.) e, quindi, secondo l’usanza, per ottenere credenziali, avrebbe iniziato ad esibirsi come “esorcista”, cacciando i “demoni” (2) da tutta una serie di “indemoniati” (epilettici, isterici e malati mentali di ogni genere) (3), e come “taumaturgo”, ma gli episodi che potrebbero apparire come veri e propri “miracoli” sembra o che non siano da ritenersi “miracoli” (4) o che siano stati inseriti tardivamente (5), a scopo enfatizzante e propagandistico (6), nei codici fatti pervenire. |
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XIX.
LA VERITÀ SCIENTIFICA SULLE STIGMATE DEI COSIDDETTI “MISTICI”
Non pochi dei cosiddetti “mistici” (1)
riescono persino a riprodurre stigmatizzate sul proprio corpo le lesioni
che, secondo la tradizione sarebbero state inferte alla “divinità
umanizzata”, adeguandosi ingenuamente ai modelli offerti dall’iconografia
dell’arte sacra d’ispirazione popolare e, pertanto, non conforme
alla realtà storica. Infatti, ad esempio, gli arti superiori dei
soggetti crocifissi per poter sostenere il loro peso corporeo, se non
appesi con corde al “patibolum” (legno trasversale
della croce) (2), dovevano necessariamente essere infissi
con i chiodi posti attraverso i polsi (Fig.
1), come giustamente evidenziabile nei crocifissi realistici
quali, fra i pochi quello di Annigoni (Fig.
2) e quello di Ricci (Fig.
3), diversamente da come di consueto figurato nell’iconografia
sacra tradizionale...
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XX. LE DELETERIE CONSEGUENZE DELLA POLITICA DI PAPA GIOVANNI
PAOLO II
È doveroso premettere che Karol Wojtyla, il futuro Papa Giovanni Paolo II (1978-2005), prima di essere ordinato sacerdote, tra il 1941 ed il 1944, pur di guadagnare, si è anche prestato a vendere ai Nazisti che presiedevano i campi di prigionia — per conto dell’Industria Chimica I.G. FARBEN — il prodotto denominato “ZYKLON B” (composto da “acido cianidrico”, “acido prussico” e “malatione”) (1), usato tra gli altri ben conosciuti mezzi, per sterminare gli ebrei rinchiusi ad Auschwitz (cfr. Cooper W.: «Behold a Pale Horse», Light Technology Publishing, New York, 1991; Bushby T.: «John Paul II: a Political Obituary», Stanford House Publishing, Auckand (New Zeland), 2006; Leedom T.C., Churcville M.: «The Book no Pape Would Want You to Read», Manoa Valley Poblshing Company, New York, 2010; ecc.)! |
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