I. LA REALE FUNZIONE DELLA RELIGIONE
«...ogni religione altro non è che una forma di mistificazione diretta ad assicurare il mantenimento del potere a una classe sociale privilegiata...»
Umberto Ricca (1976)

Numerose accreditate ricerche hanno ormai inequivocabilmente documentato che la “religione” è necessaria esclusivamente a chi detiene il potere (1) e non all’umanità, come insistentemente si vuol far credere (2) nonostante le considerazioni esposte da John Stuart Mill (1806-1873) come segue: «…se la fede religiosa è così necessaria all’umanità, come viene continuamente assicurato, vi sono forti ragioni per deplorare che a sostegno delle prove teoriche di essa si debba ricorrere a corruzione morale od a subornamento [dal verbo “subornare” = “offrire utilità per indurre a proferire falsità”] dell’intelletto...
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II. I MOTIVI FONDAMENTALI DELL’AFFERMAZIONE DEL CRISTIANESIMO
La dinamica dell’affermazione del Cristianesimo, con le sue tentacolari infinite diramazioni variamente denominate (cfr. Stornaiolo U.: «I tentacoli del cristianesimo (le sue 24.000 denominazioni)», Milano, 1995), è ben evidenziata da Orano (1911) come segue: «…La religiosità in genere [si ricorda che “Da quando l’uomo creò Dio a sua immagine e somiglianza, nacque la prima grande menzogna su cui si basa e si sviluppa l’intero sistema di finzioni che si chiama religione” (cfr. Valcarenghi M., Vogel K., Faccioli P., Montecucco N., Arturi S., Maggio A. Sambonet V., Sabbadini S.: «Politica e Zen. Un nuovo Manifesto», Milano, 1990)], la quale ha la sua espressione più acuta nel cristianesimo, è la inevitabile conseguenza del non lavoro, se non vogliamo dire dell’ozio [a riguardo si ricorda che, secondo l’Evangelista il quale scrive a nome di Matteo (VI, da 25 a 34), Yeschuah Bar-Yosef (Gesù [il “Cristo”] Figlio di Giuseppe) esortava a non lavorare, a non preoccuparsi di procurarsi cibo e vestiario...

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III. LA STRATEGIA CRIMINALE ADOTTATA DALL’EFFERATO POTERE CLERICALE PER IMPEDIRE L’ESTINZIONE DEL CRISTIANESIMO
La cosiddetta “Santa Inquisizione” - istituzione giudiziaria escogitata dal potere ecclesiastico cristiano allo scopo di scoraggiare, con il terrorre dell’impiego della tortura e della condanna al rogo, l’incipiente diffusione delle “eresie” che ostacolavano l’affermarsi dell’“ortodossia cattolica” - deliberata col decreto “Ad abolendam” emanato dal papa Luciano III (1181-1185) nel 1184, è stata ribattezzata nel 1542 con la denominazione di “Sacra Congregazione della Romana e Universale Inquisizione” o “Sant’Ufizio” dal papa Paolo III (1534-1549) il quale, dopo aver condotto una vita spregiudicata, da pontefice provvide ad arricchire i propri figli. Infine, dato che ormai da oltre due secoli la tortura e la condanna a morte risultano essere state sostituite da subdole procedure persecutorie non sanguinarie, nel 1965 il papa Paolo VI (1963-1978) ne ha mutato il nome in “Congregazione per la Dottrina della Fede”...

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IV. LE RELIGIONI QUALI SUBDOLE FOMENTATRICI DI DISCORDIE E DI GUERRE
«…tutte le grandi religioni moderne si sono costituite come tali, nel corso della storia, attraverso conflitti interni ed esterni e violente costrizioni, e hanno sempre finito col giovare più alla guerra che alla pace tra gli uomini…»
Mario Alighiero Manacorda (1998)

Tra le più nefande religioni, fomentatrici di discordie, sembra essere proprio la religione che ha come oggetto fondamentale di culto l’accoppiata “Dio-Padre sadico” (crudele torturatore dei trasgressori delle sue proibizioni con il fuoco eterno!) (1) e “Dio-Figlio masochista” (il quale si sottopone con voluttà alle atroci sofferenze impostogli dal sadico “Dio-Padre” per riscattare le trasgressioni degli esseri umani che, comunque, saranno eternamente torturati dopo la morte e la successiva resurrezione!), religione che insegna a lodare e venerare un tal complesso sado-masochistico assimilabile a quello che costituisce la più grave perversità nell’ambito della psicopatologia sessuale!

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V. L’ “ETICA DELLA PACE” MILLANTATA DALLA CHIESA CATTOLICA
È storicamente ben documentato come la Chiesa Cattolica fin dalla sua origine ha continuamente predicato l’etica del la pace mentre, con palese contraddizione, in pratica ha sempre suscitato e sostenuto un susseguirsi di discordie e di disastrose guerre (1). Tale dinamica è stata efficacemente espressa da Règnier (1990) come segue: «…La “pace” di Cristo, fondata sulla resurrezione che apre il regno escatologico, ha qualcosa a che vedere con la pace sulla terra? Il cristiano, convertito al regno, è necessariamente pacifista? […]. In questo campo come in altri (il rapporto con il denaro o con la sessualità, per esempio), la tradizione cristiana presenta insieme un aspetto di rottura profetica, non violenta, ed un aspetto etico che cerca di moralizzare gli inevitabili conflitti. Contrariamente a quanto talvolta si scrive, le prime generazioni cristiane non hanno universalmente condannato lo Stato militare...
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VI. L’INVADENTE CANCRO DELLE RELIGIONI E LE SUE MICIDIALI METASTASI
Tutte le religioni sono invasive e lesive al pari del “cancro” più maligno e le loro “micidiali metastasi” sono costituite dalle diffusissime parrocchie (con le relative chiese e chiesette) in quasi tutte le nazioni del mondo (senza escludere moschee, sinagoghe, pagode, ecc. per quanto concerne le religioni non cristiane) – unitamente ai numerosi diffusi santuari – in cui, al fine occulto di trarre i profitti derivati dal potere e garantirne il mantenimento futuro, si continua senza alcun ritegno a condizionare, con formidabile disinvoltura inermi fanciulli ed adulti assoggettabili, a credere in assurde menzogne spacciate per verità sacrosante, perseverando impunemente nel reato di abuso della credulità popolare. Inoltre, il condizionamento a credere di potersi garantire “la vita eterna in paradiso” sacrificando la propria vita terrena, persino uccidendosi facendo scoppiare un carico di esplosivo portato addosso...

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VII. LO STATO DELLA CHIESA CRISTIANA “CATTOLICA” COSTITUITOSI PER ACQUISIRE RICCHEZZA
Il “cattolicesimo” è l’unica religione che per accumulare sempre più ricchezza pretende addirittura di essere uno “Stato”! Come precisa Deschner (1994), «…la chiesa fu sempre pronta all’accumulazione di denaro e al furto. Il suo patrimonio, cresciuto notevolmente già nel IV secolo, […] nel VI secolo le sue ricchezze crebbero a dismisura…» (cfr. Deschner K.: «Kriminalgeschichte des Christentums», Band. IV, Reinbek bei Hamburg, 1994) ed, a riguardo, Ernesto Rossi (1964) ha sentito il dovere di denunziare che «…per accrescere sempre più la sua ricchezza la Chiesa cattolica, che è ormai la maggior potenza finanziaria del mondo, partecipa senza scrupoli ai più grossi affari ed investe gran parte dei suoi capitali nei titoli delle maggiori imprese (aziende a partecipazioni statali, società concessionarie di servizi pubblici, società di assicurazioni, società edilizie, gruppi monopolistici minerari, siderurgici, saccariferi, cementieri, ecc.) ...
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VIII. L’USO TERRORISTICO DELLA SESSUALITÀ UMANA DA PARTE DELLA CHIESA CATTOLICA COME MEZZO PER ACQUISIRE POTERE
Si pensi che la Chiesa Cattolica per esercitare sempre più potere fino ad ora ha persino espletato un esasperante controllo sulla sessualità coniugale dei fedeli con lo spauracchio delle “colpe sessuali”! Infatti, come attesta anche Urquhart (1995), «…Il fatto che l’autorità della Chiesa Cattolica arrivi nelle camere dei fedeli è una delle fonti principali del suo immenso potere…». Tuttavia, per ironia della sorte, come precisa lo stesso Urquhart (1995), «…Oggi i suoi insegnamenti sul sesso sono una delle cause prime delle ampie defezioni, specialmente tra i giovani che trovano impossibile conciliare la loro esperienza con quelle che sembrano essere restrizioni morali antiquate e troppo rigide. Quelli che rimangono nella Chiesa ignorano o interpretano le regole a loro favore. La gerarchia ecclesiastica non riesce più ad usare la colpa sessuale per manipolare i laici…» (cfr. Urquhart G.: «The Pope’s Armada», London, 1995) ...

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IX. YESCHUAH BAR-YOSEF (GESÙ [IL “CRISTO”] FIGLIO DI GIUSEPPE) SPACCIATO PER FONDATORE DELLA RELIGIONE “CRISTIANA” (“UNTIANA”)
Reimarus († 1768) nella sua poderosa opera (pubblicata postuma da Lessing nel 1778) dimostra in maniera inequivocabile come Yeschuah Bar-Yosef (Gesù [il “Cristo”] Figlio di Giuseppe) non può essere considerato il “fondatore del cristianesimo” in quanto egli non intendeva fondare una nuova religione, ma semplicemente preparare l’umanità alla presunta imminente “fine del mondo” ed al conseguente estremo giudizio divino secondo la mistica escatologica ebraica (cfr. Reimarus H.S.: «“Von dem Zweche Jesu und seiner Jünger”. Noch ein Fragment des Wolfenbüttelschen Ungenannten», Braunschweig, 1778). Ma, come precisa Rodríguez (1997), nonostante «…Gesù non ha mai istituito – né voluto farlo – una nuova religione o Chiesa, né cristiana, né tantomeno cattolica […] la Chiesa cattolica, comunque, continua a tener vivo l’inganno di considerarlo come colui che ha instaurato l’istituzione e i precetti...
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X. LA TRUFFA LEGALIZZATA DELLE MENZOGNE SPACCIATE PER VERITÀ DOGMATICHE
«I dogmi sono costrizioni imposte all’intelligenza da un’autorità che si è arrogata la gestione delle “verità di fede”»
André Frossard (1990)

Il potere governativo fin dalla sua remota instaurazione ha inevitabilmente dovuto rassegnarsi a concedere la licenza di mentire impunemente ai gestori della religione per potersi garantire il mantenimento del predominio sulle masse popolari. Ciò è stato ben documentato da Turcotti (1880) come segue: «…La storia di Dio è il più alto sproposito che abbia immaginato l’uomo. I Vangeli e i libri biblici espongono verità relative umane e non divine, errori umani e non divini. La vera storia di Dio non esiste perché impossibile. Dio non ha una sua storia propria. I profeti o piuttosto i preti che la narrano, se non pazzi da catena, furono uomini politici, appassionati e quindi fallibili. Essi abusarono del nome di un Dio sempre ignoto ed inesplicabile. Ne inventarono diversi e […] crearono la volontà di Dio, applicandola ed imponendola sopra le cose umane con grave pregiudizio della vera storia. […]. La cosidetta storia sacra è una confusione di idee e di fatti umani...

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XI. ORIGINE DELLA CREDENZA NELLA “RESURREZIONE” DI YESCHUAH BAR-YOSEF (GESÙ [IL“CRISTO”] FIGLIO DI GIUSEPPE) E DELLA CREDENZA NELLA SUA “ASCENSIONE” IN “CIELO”
Le notizie riguardanti la pretesa resurrezione di Yeschuah Bar-Yosef (Gesù [il “Cristo”] Figlio di Giuseppe) sono stati tramandati da presunti pseudotestimoni non oculari, cioè non direttamente presenti al momento in cui si sarebbe verificato il vantato “prodigioso fenomeno”. Infatti, il riscontro di un “sepolcro vuoto” non può assolutamente attestare che il cadavere che vi era stato deposto sia risorto ed uscito! Anzi, le vistose cantraddizioni fra i singoli riferimenti a riguardo attestano inequivocabilmente un’interessata arbitrarietà da parte dei singoli referenti di duemila anni fa nell’enunciare eventi non conformi ai fatti reali. D’altra parte, non si può escludere che la diceria della “resurrezione-ascensione” di Yeschuah Bar-Yosef (Gesù [il “Cristo”] Figlio di Giuseppe) sia scaturita dall’immenso entusiasmo dei suoi discepoli...

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XII. L’ISTITUZIONE DEL “CRISTIANESIMO” E LA SUA ORIGINARIA DIFFUSIONE NEL MONDO GRECO-ROMANO DOVUTA AL FANATISMO DI UN CAPARBIO PSICOPATICO, ESTREMAMENTE VIOLENTO E SOGGETTO A RIPETUTE CRISI ALLUCINATORIE: SCHAÖUL (SAUL = PAOLO DI TARSO)
Non vi è alcun dubbio che l’ispiratore del “Cristianesimo” sia stato Yeschuah Bar-Yosef (Gesù [il “Cristo”] Figlio di Giuseppe) ma, come è ben documentato (cfr. Art. IX), non ne è stato il vero e proprio fondatore. Egli, secondo la sua esaltazione mentale (cfr. Liggio F.: «La Storia Clinica di Yeschuah Bar-Yosef il “Galileo” (Gesù il “Cristo”)», in preparazione per la pubblicazione), si sentiva semplicemente investito del compito di preparare l’umanità alla presunta imminente “fine del mondo” ed al conseguente giudizio divino secondo la mistica escatologica ebraica (cfr. Reimarus H.S.: «“Von dem Zweche Jesu und seiner Jünger”. Noch ein Fragment des Wolfenbüttelschen Ungenannten», Braunschweig, 1778) e non ha assolutamente voluto istituire una nuova religione...

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